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Parliamo di NeaHelioPolis, la prima EcoAgency di questo tipo che apre nella città di Napoli con lo scopo di sensibilizzare i cittadini al risparmio energetico e all’utilizzo di energie alternative e sostenibili.
Il progetto NeaHelioPolis nasce da un gruppo di giovani imprenditori napoletani, trentenni: Lucio Murena, Valerio Siniscalco, Filippo Gasperoni, con lo scopo di aprire ed avvicinare il mondo della green economy al singolo cittadino, attraverso informazioni e servizi energetici integrati. Il primo Polo, a Napoli, sarà inaugurato in piazzetta Rodinò…
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Ispirato dai palazzi completamente coperti dalle piante di edera (chi di voi non ne ha mai visti?), il progetto di Stefano Boeri rientra nel disegno di riqualificazione urbana ed ha come scopo quello dell’ottimizzazione, il recupero e la produzione di energia.
Coperto da vegetazione, il palazzo denominato “Bosco verticale“, contribuirà al risparmio energetico, al bilanciamento climatico della struttura ed a purificare l’aria della città che risulta essere una delle più inquinate d’Europa.
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Hai mai preso in considerazione che la produzione dei tuoi jeans preferiti possa avere un notevole impatto ambientale? Per quanto riguarda l’uso di acqua, ad esempio, ne viene impiegata parecchia. Un numero? Per produrre un singolo paio di jeans vengono impiegati circa 3’500 litri d’acqua, partendo dall’irrigazione delle coltivazioni di cotone (che impiegano il 49% di questi 3’500 litri) fino alla effettiva messa in commercio. In media si stima che la quantità di acqua impiegata per produrre un paio di jeans è maggiore anche dell’acqua impiegata per lavarli durante tutta la durata del loro utilizzo. Incredibile no?
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Quando si dice impatto zero! Sarà il piccolo comune sardo, Carloforte, a mettere in pratica il vero e reale emissioni zero.
Ad annunciarlo è stato il primo cittadino carlofortino durante il meeting internazionale “Carloforte green workshop” durante la presentazione del piano energetico che traformerà l’isola di San Pietro, in Sardegna, famosa nel mondo per il suo tonno rosso, in un laboratorio nazionale verde per l’eco-sviluppo. Il piano puo’ contare su un finanziamento di 5 mln di euro in virtu’ del protocollo d’intesa firmato con il Ministero dell’Ambiente.
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Arrivano i finanziamenti a fondo perduto della regione Liguria per investire nel risparmio energetico. Un’iniziativa molto utile che renderà molto più competitive le aziende locali.
Il 5 Ottobre presso la Camera di Commercio de La Spezia, il CNA ha presentato alle 21.00 il nuovo bando dal titolo “Servizi avanzati alle imprese – efficientamento energetico ed ambientale”. Il bando è rivolto alle imprese locali che vogliono investire nel risparmio energetico e nell’efficienza produttiva. Non solo per risparmiare energia nel ciclo produttivo, ma anche per tutte le certificazioni del caso…
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Il fatto che i data-center in tutto il mondo contribuiscano in modo anche abbastanza notevole sul consumo di energia è un fatto risaputo. Per puntare ad un maggiore risparmio energetico il Regno Unito sta investendo nei data-center a zero emissioni in collaborazione con l’azienda Colt.
Lo scopo di questo progetto commissionato dalla Verne Global è quello di costruire un data-center prefabbricato da installare in Islanda alimentato completamente da energia geotermica ed idroelettrica ottenendo così anche un abbassamento del costo dei servizi offerti.
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Ammontano complessivamente a circa 3 milioni e mezzo di euro le risorse stanziate dalla Regione Umbria per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale all’insegna della bioarchitettura e del risparmio energetico.
I criteri per l’assegnazione dei contributi previsti dal bando regionale sono stati al centro di un incontro tra l’assessore regionale alle Politiche della casa, Stefano Vinti, i tecnici regionali e i rappresentanti dei Comuni dell’Umbria.
L’assessore Vinti ha sottolineato l’importanza dell’azione della Regione “tesa da un lato a incrementare la costruzione di alloggi all’avanguardia sotto il profilo energetico, dall’altro a incentivare la qualità dei progetti che, tramite il bando, che i soggetti interessati dovranno presentare”.
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Qualche giorno fa’, il 3 agosto, il Dipartimento per l’Energia (DOE) degli Stati Uniti ha annunciato che la Philips si è aggiudicata il primo premio per la competizione Tomorrow Lighing Prize (L prize).
Il DOE, per questa competizione, ha chiesto alle maggiori aziende dell’industria dell’illuminazione di sviluppare un rimpiazzo delle lampade ad incandescenza che abbia elevate prestazioni e che rappresenti un reale e consistente risparmio energetico per le famiglie e le aziende.
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Secondo uno studio dell’organizzazione ambientalista il biodiesel non solo non abbatte le emissioni di CO2, ma influisce negativamente su cambiamento climatico, deforestazione ed estinzione di specie a rischio. Bruxelles deve rivedere la sua strategia di sostenibilità energetica.
Causa di cambiamento climatico o rispettosi dell’ambiente? Questo è il dilemma sull’utilizzo dei biocarburanti in Europa. Quando sono stati introdotti sul mercato, dovevano essere la grande panacea per abbattere le emissioni inquinanti nei trasporti sostituendo per sempre i combustibili fossili. Oggi invece i biocarburanti rischiano di rivelarsi la fregatura ambientale più grossa degli ultimi decenni.


